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Veronica Virseda, quando la bellezza diviene letale

A pochi giorni dall’inizio di una nuova stagione targata World Padel Tour, scopriamo chi è il nuovo “capitano” femminile della squadra Vibor-A

virseda.jpgChe sia lei a prendersi sulle spalle il team femminile della Vibor-A, ormai non ci sono più dubbi. Veronica Virseda, classe 1992, è cresciuta stagione dopo stagione sbocciando sui campi da padel e conquistando un meritatissimo 28esimo posto nel ranking World Padel Tour, il più importante circuito internazionale riservato ai professionisti di questa entusiasmante disciplina sportiva.

Amata e rispettata dalle altre giocatrici per la sua indole, è una bellezza spagnola che di mansueto, all’interno della gabbia, non ha più nulla. Sa trasformarsi divenendo letale proprio come il serpente che dà il nome al suo modello Vibor-A: la Naya

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno padelistico targato World Padel Tour l’abbiamo intervistata. Lei, un punto fermo nella rosa del team madrileno al pari dell’argentino Maxi Grabiel.

 

Dopo la girandola di nomi esplosa per l’infortunio a Mapi Alayeto e la separazione forzata di Veronica dalla compagna Mari Carmen Villalba, la campionessa della Vibor-A scenderà in campo al fianco di Lorena Alonso, attuale numero 27. Con un passato da leader del circuito madrileno, la Alonso potrebbe dare alla compagna un importante valore aggiunto: l’esperienza soprattutto in chiave gestione del match.

 

destacada-lorena-alonso-de-lera-7dfb375d14-1200x500.jpgAmanti entrambe della parte sinistra del campo, toccherebbe proprio a quest’ultima “sacrificarsi” a destra. I campi da padel di Marbella saranno il banco di prova per capire come la 36enne di Leon si sarà allenata nella prestagione e la sua capacità di adattamento al nuovo ruolo di drive.

Da parte sua la Virseda farà di tutto per metterla a suo agio. “Capisco il grande sforzo che fa la mia compagna nel cambiare lato del campo e per questo cercherò di trasmetterle sempre grande fiducia”. Fiducia che le fa iniziare questa nuova stagione con il sorriso. “Mi sento felice – ci racconta Veronica – nonostante l’inizio della stagione non sia stato facile perché ho dovuto cercare una partner a meno di un mese dal primo appuntamento WPT a Marbella. Non ho mai smesso di allenarmi e di lavorare sodo soprattutto sui miei punti deboli”.

vero-virseda-octavos-estrella-damm-zaragoza-open-2017-1170x658.jpgLa sua dedizione e lo spirito di sacrificio l’hanno portata oggi a essere una certezza sia del circuito sia del team Vibor-A. “Ogni anno cerco di migliorare le mie prestazioni all'interno della pista, di essere più concentrata in ogni momento della partita e su ogni punto”. Aspetto non secondario è l’alimentazione, centrale nello stile di vita di un campione.

Dovendo rinunciare a qualche peccatuccio di gola, Veronica sorride al pensiero. “Negli ultimi mesi ho curato molto l’aspetto del cibo: seguo una dieta ferrea cercando di non cadere nella tentazione di alcune pietanze: gustose sì, ma poco salutari per un’atleta”. Chissà come farà a resistere alla seduzione dei piatti italiani quando viene a giocare la Serie A con l’Area Sporting Club

 

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