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Padel, la racchetta ideale. I parametri fondamentali

Articolo conclusivo della serie, affronta quei valori che riteniamo molto importanti per la scelta della nostra racchetta più adatta al nostro gioco. Regina fra tutti è la forma del piatto

Come abbiamo avuto modo di vedere nell’articolo precedente, la scelta della racchetta ideale è assai complessa. Non esiste, infatti, un solo parametro da considerare, ma diversi che potrebbero mandarci facilmente in confusione. Come ci hanno spiegato alcuni giocatori e maestri federali, non è detto che un consiglio sia sempre un “buon” consiglio. Provare una racchetta per qualche partita o seduta di allenamento è certamente la via indicata, ma non smarritevi nel mare magnum di modelli. Sono tantissimi e un’eccessiva “golosità” non farà altro che sconfortarvi.

 

Il nostro consiglio, allora, è di partire dal valore principale che contraddistingue le racchette: la forma. Scopriamo il perché ricorrendo sempre ai modelli della Vibor-A, azienda spagnola leader nella progettazione di palas in carbonio.

 

 

Vibora-Copperhead.jpg

 

FORMA

Esistono tre principali forme di piatto: rotondo, a diamante o a lacrima. Nel primo caso la qualità più spiccata è la garanzia di grande controllo del colpo perché il punto d’impatto della pallina si trova più vicino al grip e quindi alla mano del giocatore. Di contro è ridotta la velocità del colpo. Queste due caratteristiche la rendono particolarmente adatta a un principiante: la facilità nel gioco gli consente, infatti, una maggior concentrazione e uno studio attento dei colpi e della loro esecuzione. Tra i modelli Vibor-A spiccano la Belcher e la Bamboo.

 

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Le racchette a forma di diamante come la King Cobra o la Copperhead presentano un piatto più schiacciato in testa. Il bilanciamento è spostato all’estremità superiore consentendo al giocatore di imprimere più forza ai colpi (è l’effetto martello). Garantendo una potenza maggiore si riducono inevitabilmente controllo e maneggevolezza. Il giocatore ideale? Uno di livello avanzato in grado di gestirla, avendo come primaria necessità la voglia di potenza.

Infine vi sono le racchette a lacrima, via di mezzo fra le rotonde e quelle a diamante. Il loro punto di forza è il buon equilibrio fra potenza e controllo. Modelli di successo sono la Black Mamba e la Yarara.

 

BILANCIAMENTO

Il bilanciamento di una racchetta non è altro che il suo baricentro, ovvero il punto di equilibrio. Se si trova esattamente al centro si dice che la racchetta è bilanciata alla pari, altrimenti che è bilanciata verso il manico o verso la testa. Le prime garantiscono massimo equilibrio fra potenza e controllo, le secondo avvantaggiano il controllo del colpo a discapito della potenza mentre le terze imprimono grande velocità e potenza alla pallina.

 

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La qualità e la tipologia dei materiali di una racchetta da padel sono essenziali perché ne definiscono durezza, resistenza e longevità. Oggi si utilizzano principalmente le fibre di vetro o di carbonio.

I piatti in fibra di vetro, rispetto ai concorrenti in carbonio, garantiscono una maggiore accelerazione della pallina in uscita perché il materiale è meno rigido e ha una buona flessibilità. 

Se in una racchetta da tennis abbiamo le corde e la loro tiratura, per le racchette da padel parliamo di numero di strati e loro composizione. Abbiamo quindi l’espanso e la gomma EVA. Si possono distinguere facilmente perché il primo presenta piccole bollicine mentre la seconda ha una superficie perfettamente liscia.

L’espanso è un materiale morbido perché al suo interno contiene dell’aria che lo rende più flessibile. Ciò comporta una maggior uscita della pallina a bassa velocità e un controllo invidiabile, a patto che non si forzi troppo il colpo. In questo caso la racchetta non flette e la palla non esce dal piatto come vorremmo. Le racchette in espanso non sono propriamente adatte per il gioco di fino e hanno una durata inferiore.

gomma eva.jpgLa gomma EVA, alla base di ogni racchetta della Vibor-A, può essere di due tipi: morbida o dura. La prima garantisce grande sensibilità al giocatore perché la pallina rimane a lungo a contatto con il piatto. Un piccolo consiglio: colpite sempre la pallina a bassa velocità per imprimere la massima potenza e datele l’effetto, la racchetta vi seguirà nell’esecuzione. Le racchette in EVA dura sono ideali per le alte velocità e quindi per i colpi veloci e potenti. La pallina rimane meno tempo a contatto con la racchetta generando così maggior rimbalzo e grande potenza. 

La gomma EVA si caratterizza per ottenere una maggior durata e resistenza, ha una buona capacità antivibrante.

In definitiva le racchette da padel più morbide sono consigliate per le volée garantendo buona potenza e, soprattutto, il gioco di fino.  Sono inoltre ideali per chi ha problemi alle articolazioni. Al contrario le racchette in materiale più duro garantiscono più controllo e generano potenza in base alla forza con cui il giocatore colpisce la pallina. Pertanto sono indicate per i padelisti amanti del fondo campo.

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