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Salute padel, l’importanza dell’alimentazione nei giorni di quarantena

Con i circoli di padel chiusi per il diffondersi del Coronavirus, è indispensabile curare la propria dieta alimentare. Ecco alcuni preziosi consigli per rafforzare il sistema immunitario e restare in salute

L’alimentazione ai tempi del coronavirus. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto Conte “Io resto a casa” e la chiusura anche dei circoli di padel, i ritmi di vita cambiano e anche i comportamenti a tavola delle famiglie si dovrebbero adeguare. Soprattutto degli sportivi lontani dai campi di padel.

In queste giornate d’isolamento a casa, senza attività fisica, i nutrizionisti insistono sull’importanza di adottare sane abitudini alimentari a cominciare dalla spesa al supermercato:

limitare l’acquisto di biscotti, merendine, salami o bevande edulcorate, scelte dai più per combattere la depressione da quarantena, e prediligere, invece, prodotti genuini e nutrienti legati alla dieta mediterranea. Dieta che fornisce al nostro organismo tutte quelle sostanze, tra cui vitamine, minerali e antiossidanti, che aiutano le nostre difese a lavorare al meglio.

“Un conto è parlare di un virus che attacca le nostre difese deboli, un altro se l’organismo è in salute: grazie a una corretta alimentazione possiamo abbassare i livelli di infiammazione”, spiega Daniele Belli, nutrizionista de La Cascina che ogni giorno prepara migliaia di pasti fra scuole e ospedali.

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Verdure, frutta, cereali integrali, carni bianche, pesce, olio extravergine d’oliva e legumi. Sono questi gli alimenti che, a rotazione, non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. Al contrario carni rosse, prodotti industriali raffinati (zuccheri e farine), che possono favorire l’insorgere di processi infiammatori, andrebbero ridotti. Preferibili cinque pasti rispetto ai tre canonici con l’aggiunta di due spuntini a metà mattinata e nel pomeriggio.
La colazione è un pasto molto importante – si raccomanda il nutrizionista de La Cascina – perché è il primo della giornata dopo ore di digiuno dovute al sonno: dolce o salata non fa differenza, l’importante è mangiare cereali come l’avena lasciando da parte marmellate e dolciumi vari”. Sì al latte, ma che sia parzialmente scremato, e alle bevande vegetali a base di mandorla.
Intorno alle 11 si può attingere nella dispensa: yogurt greco, kefir, frutta, quadratino di cioccolato fondente o frutta secca. Un assaggio che, a rotazione, andrà alternato anche con la merenda del pomeriggio.
A pranzo la scelta è molto variegata: cereali integrali, legumi come fonte proteica, carne bianca o pesce (meglio se pesce azzurro come alici o sgombri ricchi di Omega 3), formaggi magri come ricotta o primo sale, carne rossa, abbondanti porzioni di frutta e verdura. “Meglio evitare salumi, insaccati e le carni trasformate come salsicce o wurstel perché ad alto quantitativo di sale e conservanti”, è il consiglio di Daniele Belli.
Più leggera deve essere la cena, ultimo pasto della giornata prima di andare a letto. Una piccola porzione di cereali integrali può essere accompagnata da un secondo con contorno secondo lo stesso schema del pranzo.
“Se poi si volesse ricorrere a integratori – avverte lo specialista de La Cascina – è bene acquistare i nutraceutici più efficaci per la salvaguardia del sistema immunitario come zinco, selenio, vitamina C e D, probiotici”. Nella lista rientra anche l’echinacea, ideale per le infezioni da vie respiratorie.
Per gli specialisti una corretta alimentazione può aiutare l’organismo a farsi trovare pronto di fronte a un’infezione o a un attacco virale mantenendo il nostro sistema immunitario efficiente e attivo.

 

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