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Manutenzione campi paddle: ecco tutti i segreti (2)

Continua il nostro viaggio nel mondo della manutenzione campi da paddle. Oggi affronteremo gli aspetti legati alla struttura della gabbia. Supportati dall’esperienza della Superpaddle e del suo partner tecnico Stefano Magnaldi, scoprirete come manutenerli al meglio

Dopo aver affrontato il tema spinoso della manutenzione del tappeto in erba sintetica, in questo articolo coglieremo gli aspetti più delicati legati alla struttura del campo da paddle. Ancora una volta ci avvarremo dell’esperienza di Stefano Magnaldi, partner tecnico della Superpaddle.

DSC_0339.JPGSe la buona manutenzione del tappeto di un campo da paddle può essere giudicata con più facilità e immediatezza da un giocatore (rimbalzo uniforme della pallina, effetto di scivolamento più o meno accentuato), parlando dello stato di una struttura nel suo complesso ci troveremo a esaminare aspetti strettamente tecnici: in questo caso la valutazione di un giocatore assumerebbe un valore puramente estetico, potendo notare soltanto l’eventuale presenza di ruggine o la condizione di abbandono del campo da paddle, per esempio.

Tutte le strutture di un campo da paddle sono zincate. Ma qual è il processo di zincatura? Questo è il nodo più importante da sciogliere per prevenire la formazione di ruggine

pista-de-padel-plus-vision-azul-palma-padel-box-detalle.jpgLa zincatura avviene attraverso prodotti spray specifici, successivamente si passa una mano di vernice. Tali operazioni hanno un valore prettamente estetico e prescindono dalla gravità di corrosione a cui sono soggetti i metalli.

“Per quanto riguarda la manutenzione della struttura per un nuovo campo da paddle, occorre ripassare tutti i bulloni dopo un mese e di ricontrollare le viti”, consiglia Stefano Magnaldi. “Poi sarà sufficiente ricontrollare la struttura una volta all’anno”.

La formazione della ruggine è dovuta a una cattiva zincatura e, nel tempo, può portare al collasso della struttura del campo da paddle. Le parti a cui prestare particolare attenzione sono le piastre di ancoraggio a terra e i pilastri.

Poiché le piastre sono in ferro pieno e compatto con spessore di 1 cm, la presenza di ruggine avrebbe conseguenze puramente estetiche. Discorso diametralmente opposto si deve fare per i pilastri: poiché essi sono cavi all’interno e il loro spessore è di soli 2 mm, la ruggine potrebbe mangiare e quindi perforare il materiale, indebolendolo. Nella peggiore delle ipotesi l’effetto aggressivo della ruggine potrebbe portare al collasso del campo da paddle.

“I gestori non devono essere terrorizzati – avverte Magnaldi gettando acqua sul fuoco – perché si parlerebbe di anni e, soprattutto, sarebbe la conseguenza di costruzione e manutenzione pessime”.

Affidandosi all’esperienza e professionalità della Superpaddle, nonché al suo supporto tecnico, eviterete facilmente danni evidenti e irreparabili ai vostri campi da paddle. 

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