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Il Paddle conquista anche il Piemonte

Più facile e ludico, in gara unisce tre generazioni

20 campi, 13 circoli, 12 tornei e 300 praticanti: in poco meno di due anni la Regione è stata contagiata da racchetta e palline. Tra gli appassionati anche il calciatore Morata. E intanto due circoli parteciperanno al prossimo Campionato di Serie B.

Anche il Piemonte si è lasciato soggiogare dal fascino del Paddle. E se è vero il motto spagnolo secondo cui questo sport è capace di far giocare sullo stesso campo tre generazioni, sarà sempre più facile incontrare giovani e meno giovani pronti a divertirsi nei recinti di ferro e plexiglass. Perché anche in questa regione fredda d’Italia è valida la formula empirica “più giocatori, più campi di Paddle, più squadre agonistiche”.

Non sono bastati neanche due anni perché Torino fosse contagiata dalla Paddlemania. Da quel giugno del 2014, quando per la prima volta si organizzò una manifestazione ai Giardini Reali, sono aumentati esponenzialmente i numeri dei campi e dei giocatori. Certo, non parliamo ancora di cifre importanti come quelle registrate nella Capitale (si parla di circa 200 impianti), ma i venti campi costruiti rappresentano un incoraggiante segnale per i proprietari dei circoli e per la Federazione Italiana Tennis. Tanto che il suo presidente regionale Pierangelo Frigerio, intervistato dal quotidiano La Stampa, avrebbe deciso di investire in questo nuovo sport istituendo “un Fondo Rotativo a tasso zero per la diffusione delle strutture”.

Di questi venti campi realizzati in tredici circoli tre sono indoor. Quello recente del Cus Torino è stato inaugurato da un certo Morata, attaccante della Juventus, che non fa nulla per nascondere la sua folle passione per il Paddle. Quindi, se un tempo si era affermato il binomio calciatore-valletta, oggi le curve delle lollipop sarebbero state sostituite dalle rotondità di racchette in carbonio e palline. Ne sanno qualcosa, per esempio, Francesco Totti e Roberto Mancini.

Ma non è l’unica bella notizia che proviene dalla patria del calcio e dello sci. Per la prima volta ci saranno due squadre iscritte ai Campionati italiani di Serie B. Ronchiverdi e Monviso Sporting Club affronteranno, a partire dal prossimo mese, altri 50 team provenienti da 9 regioni. Secondo il regolamento, gli incontri prevederanno tre doppi maschili e uno femminile.

Tralasciando le massime serie, i circoli piemontesi ospiteranno dodici tornei “minori”, il cui montepremi potrà arrivare a toccare i 1.500 euro. Sarà un’occasione per accendere la passione sportiva – e non solo ludica – negli oltre 300 praticanti che potranno così dedicarsi a un’attività agonistica programmata.

Fonte: La Stampa Torino, 10 Febbraio 2016

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