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Estate, quattro consigli per una corretta alimentazione

Affinché il caldo torrido di queste settimane non vi scoraggi allontanandovi dai campi da padel, abbiamo sentito alcuni esperti nutrizionisti per avere raccomandazioni sugli alimenti da assumere per prestazioni sempre al top

L’afa estiva non ha tardato ad arrivare, con punte che durante il giorno superano abbondantemente i 40 gradi. Che vi troviate in qualche amena località montana o marittima, o che siate rimasti in città, non mettete assolutamente da parte la vostra voglia di fare sport e giocare a padel. Dovrete, solamente, prendere alcuni accorgimenti che vi aiutino a rimanere in forma e garantiscano prestazioni soddisfacenti all’interno della gabbia.

 

Come abbiamo visto in passato, è molto importante irrorare di liquidi il nostro corpo. Ma, allo stesso tempo, non dobbiamo trascurare l’alimentazione che, proprio nei mesi centrali dell’estate, deve essere ancor di più curata. Per questo vi daremo cinque preziosi consigli da seguire per prestazioni sempre al top.

 

pasta-bersagliera.jpgI carboidrati: L’alimento principe di ogni sportivo è la pasta o, più in generale, tutto ciò che contiene carboidrati come pane e riso. Pensate, per esempio, che il campione olimpico di nuoto Michael Phelps seguiva, ai tempi di Pechino 2008 una dieta da 12mila calorie al giorno ricca di pasta (500 grammi a pranzo e a cena). Senza arrivare a cifre mostruose, ricordatevi che un buon piatto di spaghetti è consigliato perché ci permette di immagazzinare l’energia di cui avremo poi bisogno sul campo da padel.

 

I grassi: A fornire energia per il nostro organismo intervengono anche i grassi, da suddividere in saturi e insaturi. Mentre i primi rientrano a pieno titolo nella dieta di un padelista, i secondi sono da scongiurare. Nelle nostre ricette prevediamo quindi modiche quantità di olio d’oliva, per esempio, di carne bianca magra, pesce, verdura e frutta (moderando quella ad alto indice glicemico),  yogurt (preferibilmente non intero e non zuccherato), cereali complessi (scegliendo in una o due occasioni giornaliere quelli integrali). Di contro, minimizziamo l’acquisto di grassi insaturi di derivazione animale o contenuti nei dolci.

 

legumi.jpgGli alimenti da evitare: Prima di un match alcuni nutrizionisti sconsigliano l’assunzione di legumi come fagioli o lenticchie per il fastidioso gonfiore che provocano. In assenza di enzimi specifici che digeriscono gli zuccheri contenuti nella buccia, queste sostanze vengono attaccate dalla comune flora batterica che, però, durante la sua azione produce gas con conseguente aerofagia. Dovremmo anche evitare di bere latte(preferibile uno yogurt), cibi particolarmente grassi o ricchi di fibre.

 

Il post-partita: Una volta terminato l’incontro, disidratiamo il nostro organismo, anche tramite sali minerali, e recuperiamo le energie mangiando alimenti come miele, marmellata o frutta. I carboidrati in essi contenuti aiutano il corpo ad aumentare istantaneamente le riserve di glicogeno e, quindi, a riequilibrare i valori.

 

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