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Camorani: “Giocare al Joma Challanger? Un sogno”

Intervista all’azzurra Martina Camorani, prima italiana a esordire a una tappa ufficiale del World Padel Tour

“Mi sembra di vivere un sogno, tutto mi appare così irreale adesso”. A parlare è un’allegra ed emozionata Martina Camorani raggiunta al telefono dopo il suo debutto allo Joma Barcelona Challenger 2016.

È lei la prima giocatrice italiana ad aver esordito in una tappa ufficiale del World Padel Tour, un risultato che sicuramente la consegnerà alla storia del paddle azzurro

L’attuale numero 7 del ranking italiano è riuscita in meno di tre anni a conquistarsi la fiducia e la stima di allenatori spagnoli del calibro di Miguel Sciorilli e Marcela Ferrari. Per intenderci i coach dei numeri uno Fernando Belasteguin e Pablo Lima, soltanto per citare i più famosi allenati da loro. I quali hanno intravisto nella giocatrice italiana una scintilla pronta a esplodere sui campi da gioco. Talento, passione e tenacia non sono mancati alla Camorani durante gli allenamenti allo Star’s Padel di Barcellona: tutte qualità indispensabili per essere competitivi al massimo e accedere al mondo del professionismo.

IMG-20160701-WA0014.jpgNonostante non sia riuscita ad andare avanti nel tabellone principale insieme alla sua compagna Maria Del Mar Cabrera Serrano (protagonista peraltro alla finale del campionato a squadre di Serie A vinta dall’Aniene), ha un bellissimo ricordo del suo debutto. “Il risultato (4-6 2-6) è stato un po’ bugiardo – spiega l’azzurra – perché abbiamo lottato punto su punto e fino alla fine abbiamo dato filo da torcere al duo Gonzalez-Tundidor”. “Quello che ci è mancato per portare a casa il risultato – continua la Camorani – sono stati un pizzico di cattiveria in più e un affiatamento che non poteva esserci”. Era la prima volta che le due giocatrici scendevano in campo fianco a fianco. “La conseguenza è che molto palle al centro sono andate perse e conseguentemente è salito il nervosismo”. Nervosismo peraltro aggravato da una condizione fisica non al top per entrambe.

“Rispetto all’Italia i ritmi di gioco non sono necessariamente più alti”, confessa l’atleta. A cambiare – e quindi a incedere pesantemente -  è invece la tecnica di gioco: “Qui i giocatori lavorano la palla in modo incredibile: è così tagliata che ti porta facilmente all’errore”. E, come abbiamo visto anche a Roma, non si concedono errori “non forzati”. L’altro aspetto sul quale concentrerà gli allenamenti sarà la parte tattica, valore aggiunto e vero ago della bilancia nelle partite dei professionisti: “Rispetto all’Italia qui in Spagna è data grande attenzione all’allenamento tattico, a come si sta in campo e a come si leggono le diverse azioni di gioco”.

IMG-20160701-WA0008.jpgSu quali siano i programmi di Martina Camorani per il prossimo futuro non sorgono dubbi. Come lei stessa ama scherzare, “trascorrerò un mese a Barcellona: sarà l’Erasmus che non ho mai fatto, una vacanza studio”. Tradotto: si allenerà sempre ai campi dello Star’s Padel e parteciperà ai tornei del circuito catalano. A proposito, proprio stasera scenderà nuovamente in campo in un torneo di II categoria a fianco di Andrea Casal. E se la vedrà fin da subito con le teste di serie.

Ciò che rimane nel cuore di Martina Camorani è la soddisfazione per aver giocato – e continuare a farlo – con alcune top player. Soddisfazione che ci sentiamo di condividere perché per la prima volta un pezzo d’Italia si è affacciato nel mondo del professionismo targato World Padel Tour e non solo. Ciò significa che il movimento cresce, la qualità del gioco espresso dagli italiani pure e che, soprattutto, la Spagna ha cominciato a guardarci come un buon vivaio da tenere in considerazione anche per i tornei prestigiosi.

 

 


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