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Tecnica, il “Per Tre”: l’esecuzione del colpo più spettacolare nel padel

Riservato ai padelisti in possesso dei fondamentali dello sport, ecco i tre passaggi chiave per realizzare al meglio, evitando errori che potrebbero prestare il fianco agli avversari

Quando dite “padel” non potete non pensare a lui. È il “Per Tre”, il colpo più amato e ambito dai giocatori perché anche il più spettacolare. Richiede ottima tecnica e grande padronanza di gioco. Se correttamente eseguito, farà scattare in piedi il pubblico con un’ovazione e correre gli avversari fuori dal campo, attraverso le porte laterali, nella ricerca “disperata” di recuperare al volo la palla.

 

Forti degli insegnamenti dei maestri italiani e spagnoli, scopriamo insieme i segreti di un colpo che, all’interno della gabbia, vi farà esaltare. Un colpo così importante che, nella rivoluzione progettuale di campi da padel, la Superpadel e la PaddleIt hanno deciso di riposizionare i punti luce proprio per valorizzare l’uscita della palla dal campo.

 

bruno1.JPGProprio per le difficoltà d’esecuzione, il “Per Tre” solitamente si insegna a chi è già padrone del gioco. Questo perché, in caso di errore, il rischio di aprire il campo agli avversari è molto alto, offrendo il fianco a tante soluzioni come, per esempio, un letale controsmash.

 

L’impugnatura. Esistono due differenti modi di tenere la racchetta da padel quando si vuole eseguire un “Per Tre”. All’inizio ogni istruttore vi consiglierà di stringere il manico con un’impugnatura continental. Quando sarete entrati in confidenza con il colpo, potrete allora ruotare leggermente il polso verso una eastern di rovescio: la palla uscirà dal piatto un po’ più carica d’effetto “topspin” (l’impatto deve avvenire dietro la testa con il corpo a sinistra rispetto alla palla).

 

bruno2.JPGL’esecuzione. Anche in questo caso esistono due modi di impattare: o con il piatto della racchetta rivolto verso terra oppure leggermente in top. La scelta dipende dalla vostra posizione al momento dell’esecuzione.

Se siete in prossimità della rete, il consiglio è di colpire la palla da padel con la racchetta piatta come nel caso di uno smash. Altrimenti, lontani dal net, dovrete caricare il colpo di più effetto così che possa rimbalzare sul vetro di fondo e uscire lateralmente. In questa situazione dovrete ricorrere al top.

Se siete un giocatore di destra, per esempio, e volete far uscire la palla dallo stesso vostro lato giocando lungolinea, ad aiutarvi potrà essere soltanto il topspin. Diverso il discorso se puntiamo a giocare il “Per Tre” incrociato: la testa della racchetta deve essere tenuta piatta, altrimenti il “kick” diventerà un’arma rivolta contro voi stessi. 

Altezza. Come nel tennis anche nel padel l’altezza ha una sua influenza, soprattutto quando si tratta di questo colpo. I giocatori alti spostano il punto d’impatto più in alto aumentando la traiettoria che la palla da padel deve compiere, la forza e, quindi, le chance di successo. Loro possono “arrischiare” il Per Tre anche non in prossimità del net. 

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