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Salute: come prevenire l’epicondilite o gomito del tennista

Nemico numero uno per chi gioca agli sport di racchetta, è un dolore che si sviluppa gradualmente e che, per questo, spesso viene sottovalutato. Ecco una breve guida per una corretta prevenzione

Un leggero formicolio intorno al gomito. Un fastidioso dolore al polso. La difficoltà improvvisa nell’impugnare la racchetta. Sono soltanto alcuni dei sintomi che preannunciano l’odiata e temuta epicondilite, la nemica per eccellenza in ogni sport di racchetta. Ed è proprio per questa sua “molesta presenza” se ben presto è stata presto ribattezzata “gomito del tennista”.

 

L’epicondilite è un’infiammazione dei tendini nella parte esterna del gomito causata spesso da un sovraccarico funzionale, ovvero da sforzi eccessivi del gomito. La tendinopatia inserzionale interessa i muscoli e i tendini che si inseriscono nell'epicondilo laterale e che sono responsabili dell'estensione del polso o delle dita della mano

 

Se non curato per tempo, il dolore connesso al gomito del padelista (nel nostro caso) può irradiarsi lungo tutto l’arto e persistere anche a riposo determinando la progressiva riduzione della funzionalità di mano, polso e gomito.

 

ViborA la scelta della racchetta idealeA giocare un brutto scherzo agli appassionati di padel è, ovviamente, l’età: i più a rischio sono gli atleti fra i 30 e i 50 anni. Le percentuali crescono esponenzialmente se non si padroneggia sufficientemente la tecnica o, peggio, se ci affidiamo a racchette dal discutibile valore. Per questo è fondamentale affidarsi a persone competenti o a marchi di qualità nel momento dell’acquisto. Proprio come lo sono le racchette della Vibor-A, marchio leader nel mondo del padel spagnolo e internazionale. 

 

Prevenire l’epicondilite: la ginnastica per il gomito

Fortificare la muscolatura del braccio e avambraccio è sicuramente una buona carta da giocare per prevenire l’infiammazione dei tendini. Gli esercizi proposti di seguito sono semplici ed efficaci, devono essere eseguiti in 3 serie da circa 10-15 ripetizioni ciascuna e con un riposo di 2-3 minuti. Ricordiamo che dovrete lavorare simultaneamente su entrambe le braccia. 

Esercizi-per-lepicondilite-1b.jpgEsercizio 1. Impugnate una palla da tennis in ciascuna mano e stringete con forza più volte di seguito.

Esercizio 2. In posizione eretta, piedi uniti, braccio destro avanti, impugnate una racchetta all’estremità del manico ed eseguite dei giri esterni, in senso orario e antiorario.

Esercizio 3. In piedi, impugnate un manubrio di 1-2 kg e flettete il gomito a 90°, in modo da avere l'avambraccio parallelo al terreno. Pronate (palma della mano rivolta verso il basso) e supinate (palma della mano rivolta verso l’alto) l'avambraccio tenendo il braccio aderente al tronco.

Esercizio 4. In piedi con il braccio disteso verso il basso e l'avambraccio supinato, cioè con la palma della mano che impugna il manubrio rivolta in avanti. Flettete ed estendete l'avambraccio tenendo il braccio aderente al tronco.

Esercizio 5. Come l’esercizio precedente, ma con l’avambraccio pronato, cioè con il dorso della mano che impugna il manubrio rivolto in avanti.

Esercizio 6. In piedi con le gambe divaricate e la mano che impugna saldamente il manubrio. Tenendo il braccio aderente al tronco eseguire delle circonduzioni con l'avambraccio in senso orario e antiorario.

 

blackmambaedition2019.jpgUna buona racchetta riduce il rischio epicondilite

Sul mercato esistono migliaia di modelli e marche, ma siamo sicuri che siano tutti validi? La risposta a questa domanda è naturale: no. Meglio, allora, affidarsi ai veri artigiani di questo sport, che lo conoscono a 360 gradi sapendo interpretare la rivoluzione tecnologica dei materiali e le mutate esigenze dei giocatori.

In questo il marchio Vibor-A, da sempre specializzato nel padel e di cui la Superpadel è dealer ufficiale per l’Italia, è un punto di riferimento. La casa spagnola utilizza per ogni nuovo modello gli ultimi ritrovati della tecnica come kevlar ed espansi per i tubolari che contribuiscono a controllare più efficacemente il peso, il bilanciamento e, in definitiva, l’assorbimento delle vibrazioni.


Una buona tecnica è un toccasana contro il gomito del tennista

Il corretto gesto tecnico, sostenuto da una preparazione muscolare adeguata, riduce il rischio di epicondilite. Allenatevi soprattutto sul rovescio perché, se mal eseguito, è il colpo che più di tutti vi può infliggere dolore ai tendini per la scarsa coordinazione tra rotazione del corpo, piegamento delle gambe e movimento del braccio. Spesso si gioca non sfruttando appieno la muscolatura del tronco e della spalla e sovraccaricando così gomito e polso.

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