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Paddle, la scelta della racchetta perfetta (2)

In questa seconda parte dell'articolo dedicato alla scelta della racchetta scopriamo come la forma del piatto, il bilanciamento e i materiali utilizzati influenzino la decisione finale

Se in un precedente articolo ci siamo occupati di alcuni parametri per la scelta della racchetta più adatta al nostro gioco e alle nostre caratteristiche (come grip, profilo o peso), ora completeremo il quadro fornendovi tutte le indicazioni utili a orientarvi nel mare magnum delle racchette da paddle.

Gli ultimi valori da analizzare sono: forma, bilanciamento e materiali.

 

FORMA

Proprio come nel mondo del tennis, ma qui è ancora più marcato, esistono tre principali forme di piatto: rotondo, a diamante o a lacrima.
Nel primo caso la qualità più spiccata è la garanzia di grande controllo del colpo perché il punto di impatto della pallina si trova più vicino al grip e quindi alla mano del giocatore. Di contro è ridotta la velocità del colpo.

Queste due caratteristiche la rendono particolarmente adatta a un principiante: la facilità nel gioco gli consente infatti una maggior concentrazione e uno studio attento dei colpi e della loro esecuzione. La Bamboo della Vibor-A, nota marca spagnola di racchette da padel, ne è un esempio. 

BAMBOO FONFO BLANCO .jpg

Le racchette a forma di diamante, come La King Cobra della Vibor-A, presentano un piatto più schiacciato in testa. Il bilanciamento è spostato all’estremità superiore consentendo al giocatore di imprimere più forza ai colpi (è l’effetto martello). Garantendo una potenza maggiore si riducono inevitabilmente controllo e maneggevolezza. Il giocatore ideale? Uno di livello avanzato in grado di gestirla, avendo come primaria necessità la voglia di potenza.

Infine vi sono le racchette a lacrima, via di mezzo fra le rotonde e quelle a diamante. Il loro punto di forza è il buon equilibrio fra potenza e controllo. La Yarara della Vibor-a è il modello più apprezzato dai professionisti e dai giocatori di medio-alto livello.

 

BILANCIAMENTO

vibora bilanciamento.jpg


MATERIALI

La qualità e la tipologia dei materiali di una racchetta da paddle sono essenziali perché ne definiscono durezza, resistenza e longevità. Oggi si utilizzano principalmente le fibre di vetro o di carbonio.

I piatti in fibra di vetro, rispetto ai concorrenti in carbonio, garantiscono una maggiore accelerazione della pallina in uscita perché il materiale è meno rigido e ha una buona flessibilità.

Se in una racchetta da tennis abbiamo le corde e la loro tiratura, per le racchette di paddle parliamo di numero di strati e loro composizione. Abbiamo quindi l’espanso e la gomma EVA. Si possono distinguere facilmente perché il primo presenta piccole bollicine mentre la seconda ha una superficie perfettamente liscia.

Materiales-Pala-de-Padel.jpg
In definitiva le racchette da paddle più morbide sono consigliate per le volée garantendo buona potenza e,
soprattutto, il gioco di fino. Sono inoltre ideali per chi ha problemi alle articolazioni. Al contrario le racchette da paddle in materiale più duro garantiscono più controllo e generano potenza in base alla forza con cui il giocatore colpisce la pallina. Pertanto sono indicate per i padelisti amanti del fondo campo.

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