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Il padel fa impazzire l’Italia

In occasione dello shooting fotografico organizzato dalla Vibor-A in collaborazione con la SuperPaddle, i manager del marchio spagnolo sono rimasti piacevolmente colpiti dalla crescita del paddle in Italia

In occasione dello shooting fotografico organizzato dalla Vibor-A in collaborazione con la SuperPaddle (presto pubblicheremo sul nostro sito e sui canali social gli scatti più rappresentativi), i manager del marchio spagnolo sono rimasti piacevolmente colpiti dalla crescita del paddle in Italia. Pubblichiamo di seguito il loro articolo tradotto in italiano. 

 

Al momento in Italia il paddle sta attraversando la fase di espansione che ha vissuto in Spagna negli anni ‘90, quando cominciò a diffondersi a macchia d’olio. Gli inizi sono simili… Così come accadde in Spagna, anche in Italia i primi a interessarsi a questa disciplina sono stati i membri dell’élite sportiva, politica e imprenditoriale del Paese.

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Il paddle entrò ufficialmente in Italia attorno al 1991, in terra emiliano-romagnola, dove furono costruiti i primi campi. Bologna divenne la città scelta come sede della Federazione e in cui si sono formati i migliori giocatori italiani. Ma, a differenza della Spagna, lo sviluppo non fu immediato e fino al 2010 il paddle rimase uno sport noto solo a pochi appassionati.

Fortunatamente il paddle in Italia è ormai una piccola grande realtà, ogni giorno più presente nelle grandi città della penisola. Secondo i dati forniti dalla pubblicazione Padel Guide 2017, si contano circa 192 circoli, per un totale di 347 campi da gioco, tra cui spicca la regione Lazio con i suoi 83 circoli e ben 179 campi (per dovere di cronaca i dati riportati dalla guida sono parziali: negli ultimi mesi sono stati aperti molti più campi come si evince dal sito della SuperPaddle, ndr). Esiste anche un Campionato nazionale a squadre, all’interno del quale figure di prim’ordine del paddle spagnolo alzano il livello della competizione. Sempre più spesso accade che i giocatori professionisti residenti in Spagna si spostino in Italia per competere assieme ai giocatori italiani.

_MG_1283-Modifica.jpgAnche la crescita a livello continentale, negli ultimi due anni, è stata considerevole. Paesi come il Regno Unito, la Francia, il Portogallo, la Svezia, la Germania e l’Olanda si stanno incamminando verso lo sviluppo e il consolidamento di questo sport. Sono stati inaugurati circa 1.000 campi da gioco in 250 circoli.

A dimostrazione del crescente sviluppo del paddle in Italia c’è anche il costante aumento del numero di tesserati alla Federazione e la vasta diffusione di questo sport a livello amatoriale. Sembra proprio che la tanto agognata internazionalizzazione del paddle cominci a essere una realtà concreta, e l’Italia ne è una delle grandi ambasciatrici.

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