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Disastro maltempo, come rivitalizzare i propri campi da padel

La pioggia battente di queste settimane sta rovinando le strutture e i campi da padel in tutta Italia. Ecco qualche trucco per correre ai ripari

Sono settimane durissime per i campi da padel. La pioggia battente sta mettendo a dura prova la tenuta delle strutture, molte delle quali sono allagate e rovinate come testimoniano diverse foto in circolazione sui social. 

 

Ed è in questi casi che certificazione, garanzia e qualità sono le uniche armi a disposizione di gestori e circoli per evitare il peggio. Armi che la Superpadel da sempre assicura.

 

campi rovinati2.pngCome ci spiegano dalla Paddleit, l’azienda di Stefano Magnaldi riconosciuta a livello nazionale per gli alti standard costruttivi dei campi da padel e partner ufficiale della Superpadel, diversi sono i punti critici da controllare periodicamente. E su cui è divenuto indispensabile intervenire dopo le alluvioni di questi giorni.

I lavori di riparazione e riqualificazione richiesti alla Paddleit coinvolgono il tappeto in erba sintetica, la struttura in metallo e il massetto. Come avevamo anticipato in diversi articoli, il non affidarsi a persone competenti e professionali ha avuto e sta avendo ricadute sugli investimenti iniziali dei circoli sportivi. Che spesso fanno affidamento soltanto su dubbie “certificazioni”.

 

campi rovinati 1.pngIL TAPPETTO E IL MASSETTO

Vediamo allora insieme alcune caratteristiche delle parti vitali di un campo da padel cominciando proprio dal tappeto in erba sintetica, biglietto da visita di un club. Il primo elemento da considerare è la sabbia che, se distribuita uniformemente, consente regolarità nei rimbalzi della pallina. In una nuova struttura con filo d’erba alto 12 mm si dovrebbero spargere 120 sacchetti da 25 kg ciascuno. 

Il vento forte e la pioggia hanno poi contribuito a sparpagliare la sabbia intorno alle pareti o alla rete. Dobbiamo pertanto provvedere alla sua uniforme redistribuzione attraverso un classico ed economico spazzolone oppure acquistando un macchinario dotato di spazzole rotanti.

Due sono le tipologie di massetto tra cui scegliere: in cemento armato (che non permette all’acqua di drenare perfettamente nonostante la soluzione tecnica della “schiena d’asino”) o in cemento poroso che, drenando velocemente l’acqua, consente di giocare anche sotto la pioggia.

 

campi rovinati.pngLA STRUTTURA

Anche in questo caso si dovrà rimettere mano al portafogli qualora risulti danneggiata per il maltempo. Dovremo zincare la struttura attraverso prodotti spray specifici per evitare la formazione della ruggine e successivamente passare una mano di vernice. 

A questo punto è consigliato controllare tutti i bulloni, delle piastre di ancoraggio a terra e dei pilastri. Poiché le prime sono in ferro pieno e compatto con spessore di 1 cm, la presenza di ruggine potrebbe avere conseguenze puramente estetiche. I secondi, invece, sono cavi all’interno e il loro spessore è di soli 2 mm: la ruggine, come si vede in foto, ha mangiato e perforato il materiale, indebolendolo. 

 

La Superpadel, di comune accordo con la Paddleit, si mette a disposizione di circoli e gestori interessati a fare un check dei propri campi da padel: esperienza, professionalità e certificazioni internazionali sono la migliore garanzia per un lavoro efficiente e di spessore.

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