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Bambini, a che età iniziare a giocare a padel?

Forti dell’esperienza maturata in Spagna e Argentina, proviamo a capire insieme ai maestri qual è l’età più adatta per iniziare a giocare a padel e come differenziare gli allenamenti

Tra gli obiettivi più importanti che un circolo di padel o un maestro si pone all’inizio del proprio percorso spicca, sicuramente, l’avvio di una scuola di padel. Scuola o Academy che non coinvolga solamente gli adulti, ma sappia rivolgersi ai più piccoli. Loro, depositari del futuro di questo sport emergente.

 

A parte i campioni che sanno regalarci tanto divertimento e ispirazione, l’ossatura di qualsiasi sport è data, però, dai principianti e dalle nuove generazioni. Ma quale sarebbe l’età più indicata per far iniziare i giovanissimi? 

 

bambini padel.jpgPer rispondere a questa domanda ci siamo rivolti all’esperienza di Spagna e Argentina, Paesi dove il padel è ormai una certezza scolpita dai numeri di praticanti, strutture e maestri. Per quanto possa essere grande la tentazione, evitiamo di cadere in quegli stessi errori tipici di altre discipline sportive come, per esempio, il calcio. Alla sete di successo o rivalsa anteponiamo sempre il benessere di nostro figlio: non anticipiamo la sua maturità o la sua voglia sportiva imponendogli una nostra passione, piuttosto affidiamoci ai maestri e agli esperti del settore per avvicinarlo gradualmente, facendogli conoscere le positività di questo sport. Senza alcun tipo di pressione.

Secondo gli studi attuali sull’evoluzione sportiva di un bambino – teorie formulate da Hernández Moreno, Blazquez o Sánchez Bañuelos – lo sport vive di suoi specifici momenti: dall’iniziazione, fase in cui un bambino apprende i rudimenti della disciplina, alla capacità di praticarlo correttamente passando per lezioni e allenamenti.

Nessun tecnico nutre dubbi: ogni sport di racchetta, tra cui il padel, aiuta la crescita sana del giovane attraverso esercizi e pratiche mirate. Perciò, basandoci sulle teorie più moderne, possiamo suddividerli in questo modo:

 

Dai 4 ai 7 anni: l'obiettivo è lo sviluppo di abilità motorie di base, coordinazione, equilibrio, orientamento spaziale. Si lavorerà prevalentemente attraverso il gioco.

Tra 8 e 9 anni: si inizierà a praticare una disciplina secondo i modelli degli “sport mini” come minitennis, minibasket… Saranno cambiate di poco le regole degli sport per agevolarli nella fase di apprendimento. Si consiglia di iniziare curando la parte atletica così da migliorare la corsa e il salto.

Dai 10 ai 12 anni: con gli allievi che hanno già acquisito una certa “dimestichezza motoria”, possiamo cominciare a lavorare concentrandoci su competenze specifiche e migliorando l’esecuzione.

Da 13 ai 15 anni: è la fascia d’età più adatta ad acquisire nozioni tecnico-tattiche, a migliorare la forma fisica e a prendere dimestichezza con la racchetta da padel. Il bambino vive sempre un momento delicato e “sensibile” del suo percorso di crescita. 

Dai 16 anni in su: l'adolescente si può affacciare finalmente all’agonismo, anche se bisognerà aspettare i 20 anni perché raggiunga la sua maturità sportiva. Migliorerà allora la sua preparazione fisica e psicologica.

 

Seguendo un percorso ben strutturato e professionale, al bambino arriveranno soltanto benefici di varia natura.

Benefici motori: migliora la salute e le condizioni fisiche

Benefici cognitivi: favorisce la capacità di apprendimento e memorizzazione di nuove conoscenze

Ambito sociale: integrazione e inclusione, nuove amicizie

Sfera affettiva: favorisce l'autostima grazie a sessioni di allenamento portate a termine con soddisfazione, alleggerisce il carico di stress, garantisce tanto divertimento.

 

bambini_padel_club_2.jpgOra, alla luce di tutte queste considerazioni, quale sarà l’età più adatta per avvicinare vostro figlio al padel? I “professori di padel” consigliano di ampliare la loro formazione sportiva: più sono piccoli, più hanno bisogno di attività integrate. Non solo padel, ma anche altri stimoli – come l’atletica – che possano completare ed equilibrare le necessità del giovane atleta, senza trascurare la parte di socializzazione e divertimento.

Per i maestri spagnoli e argentini, dunque, l’età più adatta a iniziare il padel, dopo un primo approccio soft, è tra gli 8 e i 12 anni. Senza però – avvertono gli addetti ai lavori – instillare nei loro animi sentimenti di competitività e “perfezionismo precoce”. L’apprendimento deve seguire necessariamente il proprio corso.

A partire dai 12 anni i padelisti del futuro possono aver già acquisito qualche fondamento che consenta loro di prender parte a tornei, allenarsi con più regolarità focalizzandosi sugli aspetti tecnico-tattici. Ribadiamo ancora una volta che spetta all’adolescente la scelta definitiva se intraprendere o meno un percorso finalizzato all’agonismo; per un genitore deve contare più di tutto la sua felicità che non significa, necessariamente, essere fra i primi del World Padel Tour.

 

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