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Acqua Traversa, il circolo dedicato al tennis e al paddle

Il primo maggio sono stati inaugurati ufficiosamente i primi due campi da gioco all’interno del club romano, proprietà di Alessandro Baldoni. Per lo sviluppo del settore si è affidato a Emanuele Fanti, suo ex allievo di tennis e oggi top player di padel in Italia

Una vita consacrata al tennis che l’ha portato, giovanissimo, a divenire numero 8 in Italia, conquistare la posizione 220 nel ranking Atp e un Europeo insieme agli amici Adriano Panatta, Omar Camporese, Claudio Pistolesi e Paolo Bertolucci.

18253963_10208306441490628_1684304818_n.jpgOggi Alessandro Baldoni, classe 1968 e un passato da vice direttore della scuola nazionale maestri di tennis della Fit, carica che ha mantenuto per dieci intensi anni, continua il suo percorso di insegnamento all’interno dell’Acqua Traversa Tennis & Padel Club. Il circolo, di cui è proprietario, sorge in uno dei più affascinanti quartieri “verdi” di Roma, racchiuso fra il Parco del Vejo e la Riserva dell’Insugherata.

Se fino a qualche mese fa Alessandro Baldoni si era mostrato scettico nei confronti del paddle, prediligendo esclusivamente il tennis, è bastato poco tempo per ricredersi.

Il segno tangibile di questa inversione di tendenza? Il nome del club: dal vecchio OAM si è passati all’attuale in cui convivono entrambi gli sport, scritti a chiare lettere nello stemma.

DSC_0113.JPGCosì in poche settimane sono stati costruiti due campi e il primo maggio nel circolo romano si è svolto un evento esclusivo rivolto a neofiti e amatori: per inaugurare “ufficiosamente” le due strutture è stato organizzato un torneo pro-am in cui i campioni del padel come Emanuele Fanti o Alessandro Tinti si sono messi a disposizione dei soci per introdurli a questo entusiasmante sport.

Si è giocato dalle 9.30 fino a tarda sera: famiglie con bambini al seguito hanno affollato le “gabbie” impugnando racchette Vibor-A, sia le top di gamma come Taipan e King Cobra sia la nuovissima collezione Ares. Ammetiamolo pure: dopo i preziosi consigli dei giocatori e i primi scambi, nessuno aveva voglia di abbandonare il terreno di gioco. Né la calura estiva né il banchetto allestito per l’occasione sono infatti riusciti a distoglierli dal paddle.

DSC_0085.JPG“La forza del paddle è scritta nel suo DNA: è aggregante, coinvolgente, socializzante e consente ai proprietari delle strutture di ricreare situazioni che nel tennis non si riescono più a vivere come l’organizzazione di contest amatoriali o di pro-am”. Per l’ex professionista ATP non ci sono dubbi: l’accessibilità al paddle è più semplice e immediata rispetto al tennis, il che gli consente di avvicinare una grande fetta di pubblico allo sport.

Per far decollare l’attività padelistica all’interno dell’Acqua Traversa, Alessandro Baldoni si è affidato a Emanuele Fanti, suo ex allievo di tennis e top player in Italia. Tra i due, legati da un sentimento di amicizia e stima reciproca, si è creata subito la giusta sintonia per creare una start-up di livello. “Tutto è nato un po’ per gioco: sapevo della costruzione dei campi e perciò volevo aiutarlo introducendolo in questo settore”, spiega Fanti, da tre anni impegnato sui campi da gioco. “Poi è nata la collaborazione che oggi mira a coinvolgere il grande pubblico di neofiti e amatoriali creando intorno a loro un ambiente familiare e accogliente”.

DSC_0312.JPGIn una zona della città dove i campi da paddle sono spuntati come funghi in autunno e dove la concorrenza è spietata, Baldoni è sicuro del successo del suo circolo, “una bomboniera nel verde di Roma”. “I punti di forza dell’Acqua Traversa Tennis & Padel Club, oltre alla location sui generis, sono la presenza di una club house, di spogliatoi moderni, di una sauna, di campi da tennis di ultima generazione e di un chiosco estivo nel cuore del giardino”.

Nei piani futuri del duo Fanti-Baldoni ci sarà l’apertura anche di una scuola di padel, suddivisa in lezioni private, corsi collettivi e di specializzazione per chi ha un livello un po’ più alto degli altri. “In quest’ultimo caso ci avvarremo del supporto e della professionalità di Emanuele”, spiega l’ex tecnico federale.

DSC_0067.JPGNell’attesa di conoscere la data dell’inaugurazione ufficiale, i due si godono nel frattempo il successo della giornata dimostrativa. “Ci sono stati grande partecipazione, grande entusiasmo e interesse. Non sono mancati scambi positivi fra le persone coinvolte”, racconta Alessandro Baldoni. A fargli eco Fanti: “Un aspetto mi ha colpito più di tutti: il 90% dei giocatori non aveva mai impugnato una racchetta da paddle prima d’ora. Riuscire a coinvolgerli è stata la vera mossa vincente di oggi”. E ha chiuso sorridendo: “Non sono mancate persone più competitive, nel senso buono del termine, che dopo pochi scambi già volevano giocare con la parete”. Dunque una giornata ricca di soddisfazioni ed entusiasmi che, a sentire i due responsabili, sarà replicata a breve. “Manteners en sintonìa”, direbbero gli spagnoli.

Guardate il video della giornata dimostrativa

 

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