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Superpanoramici, i campi da padel che anticipano il futuro

Nel mercato dei campi da padel c’è aria di rinnovamento grazie al nuovo progetto condiviso fra la PaddleIt di Stefano Magnaldi e la Superpadel: giocabilità impressionante, estetica accattivante e illuminazione più efficace sono il biglietto da visita dei nuovi superpanoramici

Chi li ha provati fatica a tornare indietro perché, assicura, sono il meglio che il mercato dei campi da padel oggi può offrire in termini di prestazioni e giocabilità. I “superpanoramici” sono arrivati anche nel Belpaese e hanno già conquistato appassionati e proprietari di strutture. In Italia sono ancora poche le istallazioni, anche se sono in costante aumento le richieste da parte di circoli e club di padel.

A realizzarli è la PaddleIt di Stefano Magnaldi con cui la Superpadel lavora ormai da anni. Alcuni campi da padel possono essere provati a Roma, nel circolo Sol Padel Club, a Latina o in Puglia all’interno di strutture ricettive e alberghi di lusso. Perché è soprattutto a questi ultimi che la nuova concezione dei superpanoramici si rivolge: un prodotto esclusivo che saprà incantare gli ospiti di villaggi turistici, hotel e villaggi vacanze.

L’offerta dei campi da padel si amplia: oltre ai tradizionali e ai panoramici, la Superpadel presenta un nuovo modello dove spariscono completamente i pilastri. Un punto a favore del pubblico che potrà così gustarsi match senza ostacoli o punti ciechi.

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La gabbia è certificata e risponde agli standard richiesti dalla Federtennis e dal World Padel Tour. Tutte le saldature, comprese quelle delle maglie metalliche, presentano una zincatura protettiva ulteriore e garantiscono una resistenza alla corrosione certificata per 1.200 ore di test in camera salina, equivalenti a dieci anni in ambiente marino molto aggressivo.

Nelle zone adiacenti ai vetri, anch’essi certificati secondo gli altissimi standard europei, la struttura è a sbalzo in ferro dello spessore di 4 millimetri. I vetri temprati hanno, invece, lo spessore di 12 millimetri e sono ancorati su otto punti di fissaggio.

Sotto il tappeto, la cui erba sintetica è di 12 millimetri, trova spazio uno strato di cemento poroso per garantire il drenaggio rapido dell’acqua. Anche in questo caso PaddleIt e Superpadel garantiscono non solo la planarità, stabilità e durata del campo, ma anche la possibilità di giocare sotto la pioggia o di poter riprendere il match, interrotto da un acquazzone, a stretto giro.

Altro punto di forza di questi campi da padel è l’illuminazione: rispetto ai competitor, sono installati dodici fari a led invece degli otto tradizionali, assicurando un’ottima luminosità nella gabbia, bassi consumi e lunga vita delle lampadine.

Tra i tanti giocatori o maestri che hanno provato i nuovi superpanoramici della PaddleIt e della Superpadel, c’è anche Maurizio Aureli, appassionato della Vibor-A e istruttore di primo livello al Sol Padel Club che di questa tipologia di campi, fra outdoor e indoor, ne conta ben quattro. “Fosse per me bisognerebbe giocare solo sui campi superpanoramici”, scherza Aureli. Per lui, dopo aver fatto “il salto nel futuro della progettazione campi da padel, è impensabile tornare indietro: oggi non c’è nulla di così speciale sul mercato”. “Impressionante l’estetica: sono molto, molto belli; poi a colpire è la regolarità con cui la palla da padel esce dalla parete. Un’emozione”.

Per richiedere informazioni sui campi da padel “Superpanoramici” potete contattarci scrivendo a info@superpadel.it

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