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Padel Play Pisana, quando l’insegnamento è di qualità

In occasione della tappa del torneo MSP, sponsorizzato dalla Vueling ed Estrella Damm, abbiamo fatto visita al circolo di Max Giusti dove sono stati aperti cinque campi da padel. Insieme al maestro della Superpadel Alberto Tordi scopriamo i punti di forza di questa nuova struttura

Per una settimana si sono incontrati tutti i giorni. Per almeno quattro ore nell’area relax del Play Pisana, adiacente ai nuovissimi cinque campi da padel, Alberto Tordi, Ettore Feroci e Stefano Corruccini si sono confrontati su ogni aspetto legato al padel. 

 

Hanno sviscerato i colpi dal punto di vista tecnico-tattico per tracciare poi una linea comune, una metodologia d’insegnamento per gli allievi che vorranno approcciare questo sport, migliorare la propria tecnica o curare la tattica. 

 

tordi.jpgLezioni simili ma non identiche perché, come tiene a precisare il maestro della Superpadel Tordi, “è giusto che ogni lezione abbia poi la sua peculiarità e che ognuno di noi ci metta del suo per renderla sempre più accattivante”.

Ma, per favore, non chiamatela Academy. “È un termine che mi fa sempre un po’ paura perché potrebbe trasmettere un messaggio sbagliato: puntiamo a trasformare il Play Pisana in un luogo dove allenarsi e conoscere altri appassionati di padel”, giustifica Alberto Tordi a cui i soci del circolo sportivo romano – l’attore Max Giusti, Daniele Aprile, Stefano Spezia e Daniele Puzzilli – hanno conferito la responsabilità del progetto.

vueling cup.jpgIncontriamo il maestro della Superpadel di sabato, in una giornata particolarmente calda da rendere onore all’ottobrata romana. È un weekend particolare per il Play Pisana, dove campeggiano soprattutto due colori: il giallo della Vueling, il rosso dell’Estrella Damm e il blu della Red Bull. Come l’anno scorso, la compagnia low cost spagnola e il marchio di birra sono main sponsor del torneo amatoriale organizzato dall’MSP. Settanta coppie hanno animato il circolo sportivo sfidandosi in doppi maschile, femminile e misto.

In un clima di festa e sport, con grande affluenza non solo di giocatori e appassionati ma anche di un pubblico variegato, ci siamo fatti raccontare da Alberto Tordi i progetti per questa stagione di padel al Play Pisana.

vueling cup1.jpgInnanzitutto il numero importante di campi da padel (cinque scoperti), permette di impiegarne tre per le lezioni degli istruttori federali, sviluppando una mole di lavoro importante ogni giorno. Forte delle esperienze passate, anche al Play Pisana Tordi si concentrerà soprattutto sui neofiti che già dai primi mesi di vita della sezione padel affollano la struttura.

“Uno sport può prendere davvero forma nel momento in cui ci sono alle spalle una solida formazione per i maestri e la possibilità per loro di insegnare alle nuove leve”. È il mantra che l’istruttore della Superpadel tiene caro e che ha trasferito ai suoi due collaboratori. “Qui abbiamo la possibilità concreta di fare molto bene e produrre nuovi giocatori, nuovi appassionati”.

Per dare vita a una scuola di qualità, per Alberto Tordi sono indispensabili alcuni requisiti: “La qualifica di istruttore e la partecipazione ai corsi di formazione federali sono alla base per la nostra preparazione”. Ma il punto di forza deve essere cercato altrove e più precisamente in Spagna. “Seguire le lezioni dei maestri spagnoli, acquisirne la metodologia d’insegnamento e carpirne i segreti sono la marcia in più, un bagaglio di conoscenze inestimabile da trasferire agli allievi”. Parla per esperienza Tordi, lui che si è formato anche all’accademia spagnola di Maximo Castellote.

play pisana.jpgAgli istruttori di padel vanno riconosciute sicuramente alcune qualità perché il rapporto maestro-allievo sia costruttivo. “Non dobbiamo trasmettere soltanto le nostre competenze – avverte il responsabile della sezione padel al Play Pisana – ma anche la passione per questo sport; dobbiamo avere tranquillità d’animo nell’insegnare ma essere, al contempo, un minimo pretenziosi per far migliorare il giocatore”. 

Educazione, pacatezza, solarità e positività chiudono il cerchio. “Il maestro – conclude Alberto Tordi – deve essere sempre sorridente, lasciare i problemi personali fuori dal campo perché le persone vengono per rilassarsi, sentirsi a proprio agio e stare bene”.

E a proposito di sorriso: sono i giocatori a cui si accende in volto un “sorriso gigante” la vittoria più grande per i maestri e per il circolo. Perché in loro si è accesa la fiamma della passione per il padel.

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