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Cassino, anche il frusinate si apre al padel

Inaugurato il primo campo da padel in provincia di Frosinone. Ottimo riscontro già dalle prime settimane, non è esclusa la realizzazione di un secondo campo nel breve periodo

Tra Roma, la città della “grande svolta” per il boom del padel in Italia, e Napoli, il capoluogo dell’attuale “vorrei ma non posso”, si è venuta a creare una linea Gustav, una cintura di circoli che da qualche mese a questa parte stanno investendo molto in questo sport. Sia attraverso la realizzazione di nuove pistas sia attraverso una massiccia organizzazione di tornei per tutti i gusti.

 

A questa famiglia di club, concentrati soprattutto nell’Agro Pontino, si è da poco aggiunto il Padel Cassino, il primo nella provincia di Frosinone.

 

campo cassino.jpgAl momento il proprietario Cristian Palombo ha costruito solamente un campo da padel al coperto, ma si è detto pronto a nuovi investimenti qualora fosse confermato l’incoraggiante trend iniziale. A parte l’arma inesauribile del “passaparola”, il gestore del Padel Cassino, sorto all’interno dell’Haway Sport di via Sferracavalli, conta sulla collaborazione con altri circoli del territorio con cui ha avviato un intenso dialogo. Una strada percorribile e che ha già dato buoni frutti in tantissime altre regioni d’Italia, soprattutto nell’avvio delle attività: pensiamo, per esempio, alla Liguria, all’Emilia-Romagna o alla Sicilia.  

Il taglio ufficiale del nastro è previsto in due momenti differenti: il primo sarà a metà aprile con l’organizzazione di un piccolo torneo casalingo accompagnato da una gustosa grigliata, mentre il secondo, a giugno, sarà più imponente e coinciderà con l’apertura stagionale del vicino parco acquatico, “il più grande del Centro Italia” tiene a precisare Palombo. Da previsioni sarà un torneo a 16 coppie che impegnerà i partecipanti per l’intero weekend.

L’Haway Sport è diventato nel tempo un punto di riferimento per gli abitanti che qui possono trovare svago e relax. Alla novità del padel, guardato con curiosità dagli ospiti della struttura, si affiancano due campi da calcetto al coperto, una piscina, una palestra e una sala fitness. Ma qui non parliamo solo di sport: a ristorare e coccolare il corpo ci pensa la sauna.

foto.jpg“Le reazioni sono state positive: il padel è piaciuto fin da subito alle persone che lo hanno provato”, ci racconta per telefono Cristian Palombo. “Anche dal calcetto qualcuno si è avvicinato e ne è rimasto stregato soprattutto per la facilità di approccio al gioco, di organizzazione di un match e di socializzazione. La maggior parte, però, proviene dal tennis”. Così, per incentivare la formazione e crescita di una rete di giocatori, il proprietario ha lavorato molto anche sull’aspetto di prove gratuite. “Una volta messa in moto la macchina del padel, abbiamo notato con piacere come si autoalimentasse”, gongola Palombo. E ne ha ben donde. 

Come abbiamo avuto modo di documentare in altre occasioni, infatti, nutriamo la certezza che le possibilità per la crescita del movimento in un altro capoluogo laziale ci siano tutte e che presto, anche all’ombra della storica abbazia di Montecassino, vedremo spuntar fuori tante altre strutture.

 

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